Art Bonus

il 04-10-2016

Proposta della Fondazione Culturale San Pietro in Lamosa Onlus per il progetto Art bonus

 

 

La tentazione della bellezza Tre giorni di incontri, dialoghi, seminari, laboratori, musica, passeggiate, approfondimenti. Tre giorni per far circolare le idee prima che le automobili, le persone prima che le merci. Idee attorno alla bellezza. Perché la bellezza? Quale bellezza? Ma poi, è così importante la bellezza?

Per rispondere a queste domande, bisogna affrontarne altre: che cos’è la bellezza, come riconoscerla, quanto vale, come si raggiunge, come si coltiva, a che cosa serve? È necessaria? Conviene? A chi? Se ne può fare a meno? C’entra solo con il bello o anche con il buono e il giusto? La bellezza attiene all’armonia fra le cose? È una condizione data o un rapporto, una relazione, che si contratta di epoca in epoca, di situazione in situazione? Bisogna cercarla fuori o, prima di tutto, dentro di noi? La bellezza non è forse anche il bene vivere, il bene essere? E da tutto questo, quali conclusioni traiamo? I pensieri che ne conseguono, come li traduciamo in azione, in comportamento? E ancora: che cosa accomuna la bellezza della parola di Dio con la bellezza di un gesto sportivo? La bellezza di un’opera d’arte con quella di una storia, di una posizione etica, di un elemento della natura, di un’azione, di una relazione, di un manufatto, di un sorriso? Indaghiamo questo. Insomma, un tentativo di raccogliere idee, suggestioni, proposte, persino azzardi da mettere in comune e condividere attraverso l’ascolto, la partecipazione, infine la parola. La bellezza è un sentimento, anche. Così come lo è, anche, il tempo. Devono essere un sentire condiviso per esistere. Così come un sentire è anche il territorio. Al centro del progetto, che si rivolge ai cittadini e agli amministratori, ci sono le persone e il territorio. Si vogliono mettere in campo le relazioni umane, le reali azioni umane, le leali azioni umane, e il pensiero dell’arte e della letteratura che ci salvano dall’indifferenza, costruendo l’ascolto e la bellezza qui e ora. In fondo, tutto ciò che è ragione per vivere è bellezza. La bellezza si crea a partire dal pensiero e dallo sguardo. Si coglie, si raccoglie, si coltiva, si costruisce, si entra a farne parte. È educazione. E l’educazione passa attraverso il bello-buono-giusto, attraverso l’esperienza della bellezza. Sull’esperienza della bellezza e sull’educazione, vorremmo discutere e chiamare a confrontarsi: antropologi, filosofi, artisti, scienziati, scrittori, architetti.

 

Ipotesi di partecipazione:

Massimo Cacciari, Giulio Giorello, Gabriele Vacis, Marco Paolini, Vito Mancuso, Maurizio Ferraris, Roberta De Monticelli, Marco Aime, Marino Niola, Michele Mari, Elisabetta Sgarbi, Giuseppe Cederna, Moni Ovadia, Elena Stancanelli, Alessandro Baricco, Francesco Bonami, Sergio Escobar, Melania Mazzucco, Michela Marzano, Saba Anglana, Mario Calabresi, Umberto Galimberti, Davide Profumo, Tino Bino.

 

Nei tre giorni si prevedono: 1) tre dialoghi intorno alla bellezza; 2) due tavoli di lavoro con tre-quattro ospiti su ciò che di concreto produce la bellezza; 3) un seminario di scrittura; 4) un seminario di lettura; 5) una passeggiata d’autore; 6) un paio di spettacoli - non da palcoscenico - di musica e letture che coinvolgono il pubblico; 7) due pranzi e due cene d’autore; 8) un incontro di chiusura lavori, di restituzione, che tiri le prime somme delle idee prodotte.

 

Preventivo di spesa: 150.000 euro (100.000 euro per interventi strutturali - 50.000 per il programma " La Tentazione delle Bellezza").

Interessarsi alle ragioni e alle opportunità della bellezza vuole anche dire occuparsi di sfumature, di sperimentazioni discrete, di meraviglie da innestare nella quotidianità, cercando di immaginare un altro mondo. È un modo di sottrarsi alla volgarità, alla rabbia, all’impotenza, all’abulia, all’ignoranza. È guadagnare tempo e attenzione verso gli altri, un modo di stanarci dalla chiusura in noi stessi per aprirci alle infinite possibilità dell’esistere, alimentando il nostro paesaggio interiore, la nostra identità fatta anche di proiezioni e desideri. Quello che siamo non ci basta, e così i desideri vanno in cerca di ciò che manca. Ecco a cosa servono la letteratura, il teatro, l’arte, la bellezza, le vite degli altri. Tale programma richiede naturalmente che l’ambito principale di accoglienza della manifestazione (il sito della Fondazione San Pietro in Lamosa, a Provaglio d’Iseo) sia messo a norma con l’abbattimento delle residue barriere architettoniche e, possibilmente, con il recupero di nuovi locali da adibire ad ampliamento dell’attuale segreteria e dei servizi di book shop. Lo sviluppo della manifestazione, poi, coinvolgerà altre strutture di pregio artistico, pubbliche e private, site nell’area di Provaglio d’Iseo e della Franciacorta.

 

GIAN LUCA FAVETTO ( Direttore culturale del progetto )

CLAUDIO CUCCIA ( Presidente Fondazione Culturale San Pietro in Lamosa Onlus )